Scheda Identificativa Beni Paesaggistici – art. 136 e 157 del D.lgs 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”
 
Allegati    Decreti      Cartografia

 
 
DATI RELATIVI AL PROVVEDIMENTO ISTITUTIVO
D.M. 31.07.1985
Alta Valle Fiume Potenza
Istituito ai sensi della L. 1497/1939
G.U. n. 214 del 11.09.1985
N° di riferimento regionale AV508 
N° di riferimento Archivio SBAP MC04 
Codice riferimento Ministero SITAP 110321 
Lettere comma 1 art. 136 D.lgs 42/2004 c) - d) 
Provincia/e Macerata 
Comune/i Camerino-Castelraimondo-Esanatoglia-Fiuminata-Matelica-Pioraco-Sefro-San Severino Marche-Gagliole 
Riferimenti catastali citati nel provvedimento
  Non Presente
Riferimenti non catastali citati nel provvedimento
X Presente Toponimi, strade, corsi d'acqua e limiti comunali/provinciali/regionali.
Decreto di vincolo  
DECRETO MINISTERIALE 31 luglio 1985.
Dichiarazione di notevole interesse pubblico della zona dell'alta valle del fiume Potenza nei comuni di Fiuminata, Sefro, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Castelraimondo, S. Severino Marche, Gagliole.
IL MINISTRO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
visti la legge 29 giugno 1939, n. 1497 , ed il regolamento approvato con regio decreto 3 giugno 1940, numero 1357 :
visto il decreto del presidente della repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 82 ;
visto il decreto ministeriale 21 settembre 1984 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 26 settembre 1984);
visto il decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 29 giugno 1985);
Considerato che con decreto del Presidente della giunta regionale n. 12943 del 4 agosto 1983, pubblicato nel Bollettino regionale n. 102 del 28 settembre 1983 una zona dell'alta valle del Potenza nel territorio dei comuni di Camerino, Castelraimondo, Pioraco è riconosciuta di notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497, perché la valle del Potenza, nel tratto compreso tra Pioraco e Castelraimondo presenta gli aspetti paesaggistici indicati nei nn. 3 e 4 dell'art. 1 della legge 1497 quale bellezza d'insieme di grande naturalistico interesse a cui la spontanea fusione tra l'espressione della natura e quella del lavoro umano, concorre a dare un caratteristico aspetto di valore estetico tradizionale.
Infatti il fiume Potenza attraversa dapprima una stretta gola formata da calcari massicci compatti del mesozoico: in tale ambiente rupestre trova la sua localizzazione l'abitato di Pioraco, mentre nelle pareti rocciose sono insediate diverse specie floristiche di tipo mediterraneo come il leccio, la Fillerea e altre.
La gola di Pioraco e' tra l'altro inserita tra le aree di interesse floristico protette istituite dalla regione Marche.
Superata la gola di Pioraco, la vallata si apre tra le ampie colline marnoso-arenacee in un ambiente completamente diverso caratterizzato dal paesaggio rurale con colture, gruppi di querce secolari, strade alberate, fossi con vegetazioni igrofila, case coloniche e nuclei
abitati sparsi nella campagna.
L'ambiente naturale fin dall'antichità e' stato arricchito da peculiari caratteristiche legate all'insediamento e all'opera dell'uomo.
Testimonianze di ciò l'insediamento protovillanoviano del bronzo finale a monte Primo di rilevantissimo interesse archeologico nonche' la formazione dell'importante centro romano di Pro Laquum (attuale Pioraco) sito sulla strada romana che da Nocera attraverso la valle
del Potenza, raggiungeva il mare Adriatico. La valle del Potenza è stata inoltre sede di importanti eventi storici come zona di confine del territorio camerinese, fortificato nel 1380 da Giovanni Berardo da Varano con l'intagliata o tagliata fortificazione di tipo "Vallo" con fossati e terrapieni rinforzati da tronchi di albero e incernierata sulle fortificazioni in muratura costituite dalle torri di Porta di Ferro, del Parco Beregna e le Rocche di Lanciano o di
Aiello.
Le predette testimonianze storiche contribuiscono all'interesse della zona per la spontanea concordanza tra l'espressione della natura e quello del lavoro umano, determinando anche caratteristici aspetti di valore estetico e tradizionale. Tale zona in gran parte pubblicamente
godibile dalla strada statale Pioraco-Nocera che costituisce una ininterrotta sequenza di visuali verso i quadri panoramici caratterizzabili dalla varieta' degli aspetti sopra descritti.
Tale zona e' delimitata nel modo seguente:
catasto del comune di Camerino: il F. 1 per la parte compresa tra la strada statale n. 256, la strada comunale per Mecciano-Mergnano; il F. 2 e dei confini comunali, il F. per la parte compresa tra la strada comunale Mecciano-Mergnano, il F. 1 il F. 6 ed i confini
comunali; il F. 6 per intero;
catasto del comune di Castelraimondo: il F. 21, il F. 22 ed il F. 23 per intero;
catasto del comune di Pioraco: il F. 14 per intero, il F. 13 per intero, il F. 15 per intero, il F. 12 limitatamente alla parte compresa la strada comunale Seppio-Pioraco e il F. 15 - 13 - 10 - 8 -
11; il F. 11 per intero, il F. 16 per intero, il F. 7 per intero, il F. 8 per intero, il F. 9 per intero, il F. 10 per intero con esclusione della zona già sottoposta a tutela con decreto ministeriale 29 agosto 1973 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 9 ottobre 1973.
Considerato che una più vasta zona dell'alta valle del fiume Potenza sita nei comuni di Fiuminata, Sefro, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Castelraimondo, S. Severino Marche, Gagliole (provincia di Macerata) riveste notevole interesse perché per la presenza del fiume Potenza rappresenta un sistema territoriale di primaria importanza; esso taglia trasversalmente l'intera regione, conferendo al territorio che attraversa caratteristiche di omogeneità e unitarietà ambientali e paesaggistiche nettamente distinguibili in due parti, una montana (l'alta valle del Potenza) e l'altra collinare (media e bassa valle del Potenza). La zona presa in esame interessa l'alta valle del Potenza compresa nel tratto che si estende da est verso ovest dove il fiume attraversando le due dorsali appenniniche della provincia di Macerata forma tra esse un alternarsi di gole che ne caratterizzano principalmente l'aspetto orografiche del territorio.
L'alta valle del Potenza presenta all'interno delle gole un ambiente fortemente caratterizzato dalla presenza di aree floristiche di particolare valore prodotte nelle diverse situazioni, dai fenomeni di erosione dipendenti dalle caratteristiche geologiche del territorio.
Si rileva in particolare l'area floristica denominata "gola di Pioraco", sulle cui pareti rocciose e calcaree e' sviluppata una vegetazione di casmofite tra cui la Fragula Rupestris, la Potentilla
Caulescens e molte altre. Nei ripiani rocciosi, sulle cenge e sui versanti favorevoli e' presente un bosco ceduo con elementi sclerofille sempreverdi e di caducifoglie termofile, combinazione
questa che si ripete con una certa frequenza anche in altre gole rocciose della regione.
Sotto il profilo storico, l'unita' ambientale e paesistica è particolarmente caratterizzata nella valle attraversata dal fiume Potenza tra Camerino e Matelica ed in alcuni centri urbani che
testimoniano gli insediamenti medioevali.
Tale zona e' cosi' delimitata:
Partendo dal Km 495 all’altezza dell’incrocio tra la strada comunale per Spindoli (I.G.M. 123 I SE) ed il confine regionale prosegue verso nord fino al Km 487;
segue tagliando il fiume Potenza e il ponte delle Pecore fino al C. Cantoniera;
prosegue sulla carreggiabile che costeggia il fosso Fiumetto fino ad incontrarsi con la strada carrareccia che congiunge le fonti Cuparelle, Lavacelli e delle Cocce delimitando i piani di Sasso e di Costa Lato verso il fiume Potenza;
segue il sentiero da Fonte delle Cocce per le pendici di Monterotondo (metri 1192) (I.G.M.123 II NE) e monte Vermenone (metri 1142) fino al confine comunale tra Fiuminata e Sefro in località C. Montefronti; delimitando la valle delle Spiante ed il Colle Saliere;
prosegue lungo il confine comunale tra Sefro e Fiuminata fino alle pendici del monte Cimaiolo (metri 1025) (I.G.M. 124 III NO comune di Sefro) per poi congiungersi attraverso il sentiero tra i Piani di Fiurli e Vigari al Km 482 della strada comunale che collega Pioraco-Sefro;
segue verso nord fino al Km 466 per congiungersi tramite il fosso Grande ed il sentiero alle pendici di monte Primo (metri 1299) con la fonte dell’Isola ed il centro urbano di Valle S. Martino (I.G.M. 124 III NO comune di Camerino);
prosegue verso nord lungo la strada comunale per Seppio fino ad incontrare il confine comunale tra Camerino e Pioraco;
prosegue verso est lungo il confine comunale verso Colle Piaggiole;
segue lungo la carrareccia che dal confine comunale porta a Mergnano S. Pietro (I.G.M. 124 IV SO comune di Camerino);
segue verso sud con la carreggiabile che collega Mergnano S. Pietro e Mergnano S. Savino (I.G.M. 124 III NO Camerino);
segue verso nord fino ad incrociare la strada comunale tra Castelraimondo e Camerino in località Collemassi (I.G.M. 124 IV SO);
segue verso sud fino al Km 341 della strada comunale per Camerino;
prosegue attraverso la località Lancianello e Sabbieta (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada carreggiabile per Torre Beregna fino alla fonte Le Trocche sita all’incrocio tra il confine comunale di Castelraimondo e Camerino (I.G.M. 124 IV SE);
prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Serrapetrona fino ad incontrare il fosso Cerreto;
prosegue verso nord-est lungo la carrareccia ai piedi di monte Pacifico fino al punto Sassuglio;
segue verso sud la strada carreggiabile proveniente da San Severino Marche fino al C. Bagno;
segue verso nord fino al Km 314 della strada comunale per San Severino;
prosegue lungo la carrareccia per la località Le Casette (I.G.M. 124 I SO) dove incrocia la strada comunale che collega San Severino a Tolentino;
segue detta strada fino al C. Bonifazi proseguendo a nord lungo la strada carreggiabile per C. Rucoli;
segue verso nord la carreggiabile fino ad incrociare il confine comunale tra Tolentino e San Severino (I.G.M. 124 I NO) e successivamente il confine comunale tra Tolentino e Pollenza in località Colle Serafini;
prosegue verso nord lungo il confine comunale San Severino Treia fino ad incrociare la strada statale 361 al Ponte Berta;
prosegue verso est fino al Km 188 della strada suddetta;
prosegue a nord (comune di San Severino Marche) lungo la strada carrareccia verso Villanova;
prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno;
da detto Colle prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV NE) lungo la carrareccia fino ad incrociare la strada comunale per Cesolo e San Severino;
prosegue da Cesolo lungo la strada carreggiabile fino a Stigliano;
prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada per Serripola;
prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio fino ad incrociare in prossimità della sorgente Acqua Trua il confine comunale tra Gagliole e San Severino;
segue il confine comunale verso nord fino a prendere la carrareccia per C. Lavacelli e C.lle Marte (I.G.M. 124 IV NO);
prosegue a sud (I.G.M. 124 IV SO) lungo la strada comunale per Gagliole fino al C. Piola dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole;
segue un tratto di detto confine comunale fino ad incrociare il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica;
prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica fino ad incrociare il confine comunale tra Esanatoglia e Matelica tra Fonte della Cornetta e C. Cantalupo;
prosegue ad est (I.G.M. 123 I SE comune di Esanatoglia) lungo la strada per Palazzo;
segue verso nord la carreggiabile C.se la Valle (dove taglia il fiume Esino);
prosegue verso nord fino alla località Sacra Famiglia;
prosegue ad est con la carreggiabile che conduce al confine di regione ai piedi di monte Gioco del Pallone;
prosegue verso sud lungo il confine di regione fino al Km 495 della strada per Spindoli.
Da tale perimetrazione sono esclusi i centri abitati delimitati dagli strumenti urbanistici vigenti oppure ai sensi dell'art. 41-quinquies, lettera a), della legge 17 agosto 1942, n. 1150, nel testo modificato dell'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, salvo le localita' Spindoli in comune di Fiuminata, la località Crispiero, Castel S. Maria, Pitino in comune di Castelraimondo e il centro abitato di Gagliole per le particolari caratteristiche e collocazioni, all'interno di sistemi unitari sotto il profilo paesistico e ambientale.
Sono altresì escluse dalla perimetrazione le zone per le quali é in fase attuativa il seguente progetto di particolare interesse pubblico con finanziamento: - regione Marche "progetto per la sistemazione idraulica, produzione di energia e risanamento ambientale del bacino del fiume
potenza" art. 21 legge 26 aprile 1983, n. 130 – deliberazione C.I.P.E. 22 dicembre 1983).
Considerato che: la zona sopra descritta non e' sottoposta, nel suo complesso a tutela ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497 e che e' pertanto necessario ed urgente l'assoggettamento al vincolo della legge 29 giugno 1939, n. 1497 art. 1 , (numeri 3 e 4) del
territorio sopraindicato non essendosi finora provveduto.
Considerato che la soprintendenza per i beni ambientali e architettonici delle Marche con nota n. 2384 del 19 marzo 1985 e nota 6022 dell'11 luglio 1985, ha riferito che: la zona in esame,
caratterizzata da una particolare bellezza ambientale e naturalistica, fortemente evidenziata dallo stretto legame esistente tra l'aspetto idrogeologico ed orografico del territorio e le forme
prodotte dall'uomo, subisce continue compromissioni dovute sia all'attività estrattiva di inerti da costruzione, sia agli insediamenti dei poli di sviluppo industriale.
Ritenuta l'opportunità di garantire migliori condizioni di tutela che valgano ad impedire modificazioni dell'aspetto esteriore del territorio dell'alta valle del fiume Potenza sita nei comuni di Fiuminata, Sefro, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Castelraimondo, S. Severino Marche, Gagliole (provincia di Macerata) che comporterebbero, nella attuale situazione descritta dal precedente "considerato" la irreparabile compromissione delle caratteristiche di pregio paesistiche individuate;
Ritenuta la opportunità che alla dichiarazione di bellezza naturale interessante il territorio suddetto, possa più appropriatamente far seguito, a causa delle sue vaste dimensioni, l'emanazione di una adeguata e definitiva disciplina di uso del territorio da dettarsi ai sensi
dell'art. 5 della legge n. 1497/1939, mediante piano territoriale paesistico a cura della regione competente;
Ritenuta la necessità che le misure da adottare temporaneamente siano idonee a garantire in via cautelare la conservazione dello stato dei luoghi onde evitare la vanificazione delle finalità e degli effetti dell'adottando piano territoriale paesistico;
Sentito il comitato di settore per i beni ambientali e architettonici
e conformemente al parere dal medesimo espresso;
considerate singolarmente e nel loro insieme le sopraesposte ragioni
ed anche in base al disposto del punto 2) del proprio decreto
ministeriale 21 settembre 1984;
Decreta:
1) La zona dell'alta valle del fiume potenza sita nei comuni di Fiumata, Sefro, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Camerino, Castelraimondo, S. Severino Marche, Gagliole (provincia di Macerata) ha notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497,
art. 1 (numeri 3 e 4), ed e' quindi sottoposta a tutte le disposizioni contenute nella legge stessa.
Tale zona e' cosi' delimitata:
Partendo dal Km 495 all’altezza dell’incrocio tra la strada comunale per Spindoli (I.G.M. 123 I SE) ed il confine regionale prosegue verso nord fino al Km 487;
segue tagliando il fiume Potenza e il ponte delle Pecore fino al C. Cantoniera;
prosegue sulla carreggiabile che costeggia il fosso Fiumetto fino ad incontrarsi con la strada carrareccia che congiunge le fonti Cuparelle, Lavacelli e delle Cocce delimitando i piani di Sasso e di Costa Lato verso il fiume Potenza;
segue il sentiero da Fonte delle Cocce per le pendici di Monterotondo (metri 1192) (I.G.M.123 II NE) e monte Vermenone (metri 1142) fino al confine comunale tra Fiuminata e Sefro in località C. Montefronti; delimitando la valle delle Spiante ed il Colle Saliere;
prosegue lungo il confine comunale tra Sefro e Fiuminata fino alle pendici del monte Cimaiolo (metri 1025) (I.G.M. 124 III NO comune di Sefro) per poi congiungersi attraverso il sentiero tra i Piani di Fiurli e Vigari al Km 482 della strada comunale che collega Pioraco-Sefro;
segue verso nord fino al Km 466 per congiungersi tramite il fosso Grande ed il sentiero alle pendici di monte Primo (metri 1299) con la fonte dell’Isola ed il centro urbano di Valle S. Martino (I.G.M. 124 III NO comune di Camerino);
prosegue verso nord lungo la strada comunale per Seppio fino ad incontrare il confine comunale tra Camerino e Pioraco;
prosegue verso est lungo il confine comunale verso Colle Piaggiole;
segue lungo la carrareccia che dal confine comunale porta a Mergnano S. Pietro (I.G.M. 124 IV SO comune di Camerino);
segue verso sud con la carreggiabile che collega Mergnano S. Pietro e Mergnano S. Savino (I.G.M. 124 III NO Camerino);
segue verso nord fino ad incrociare la strada comunale tra Castelraimondo e Camerino in località Collemassi (I.G.M. 124 IV SO);
segue verso sud fino al Km 341 della strada comunale per Camerino;
prosegue attraverso la località Lancianello e Sabbieta (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada carreggiabile per Torre Beregna fino alla fonte Le Trocche sita all’incrocio tra il confine comunale di Castelraimondo e Camerino (I.G.M. 124 IV SE);
prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Serrapetrona fino ad incontrare il fosso Cerreto;
prosegue verso nord-est lungo la carrareccia ai piedi di monte Pacifico fino al punto Sassuglio;
segue verso sud la strada carreggiabile proveniente da San Severino Marche fino al C. Bagno;
segue verso nord fino al Km 314 della strada comunale per San Severino;
prosegue lungo la carrareccia per la località Le Casette (I.G.M. 124 I SO) dove incrocia la strada comunale che collega San Severino a Tolentino;
segue detta strada fino al C. Bonifazi proseguendo a nord lungo la strada carreggiabile per C. Rucoli;
segue verso nord la carreggiabile fino ad incrociare il confine comunale tra Tolentino e San Severino (I.G.M. 124 I NO) e successivamente il confine comunale tra Tolentino e Pollenza in località Colle Serafini;
prosegue verso nord lungo il confine comunale San Severino Treia fino ad incrociare la strada statale 361 al Ponte Berta;
prosegue verso est fino al Km 188 della strada suddetta;
prosegue a nord (comune di San Severino Marche) lungo la strada carrareccia verso Villanova;
prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno;
da detto Colle prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV NE) lungo la carrareccia fino ad incrociare la strada comunale per Cesolo e San Severino;
prosegue da Cesolo lungo la strada carreggiabile fino a Stigliano;
prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada per Serripola;
prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio fino ad incrociare in prossimità della sorgente Acqua Trua il confine comunale tra Gagliole e San Severino;
segue il confine comunale verso nord fino a prendere la carrareccia per C. Lavacelli e C.lle Marte (I.G.M. 124 IV NO);
prosegue a sud (I.G.M. 124 IV SO) lungo la strada comunale per Gagliole fino al C. Piola dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole;
segue un tratto di detto confine comunale fino ad incrociare il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica;
prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica fino ad incrociare il confine comunale tra Esanatoglia e Matelica tra Fonte della Cornetta e C. Cantalupo;
prosegue ad est (I.G.M. 123 I SE comune di Esanatoglia) lungo la strada per Palazzo;
segue verso nord la carreggiabile C.se la Valle (dove taglia il fiume Esino);
prosegue verso nord fino alla località Sacra Famiglia;
prosegue ad est con la carreggiabile che conduce al confine di regione ai piedi di monte Gioco del Pallone;
prosegue verso sud lungo il confine di regione fino al Km 495 della strada per Spindoli.
Da tale perimetrazione sono esclusi i centri abitati delimitati dagli strumenti urbanistici vigenti oppure ai sensi dell'art. 41-quinquies, lettera a), della legge 17 agosto 1942, n. 1150, nel testo modificato dall'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, salvo le località Spindoli in comune di Fiuminata, la localita' Crispiero, Castel S. Maria, Pitino in comune di Castelraimondo e il centro abitato di Gagliole.
Sono altresì escluse dal provvedimento le zone per le quali e' in fase attuativa il seguente progetto di particolare interesse pubblico con finanziamento: - regione Marche "Progetto per la sistemazione idraulica, produzione di energia e risanamento ambientale del bacino del fiume Potenza" art. 21 legge 26 aprile 1983, n. 130 - deliberazione C.I.P.E. 22 dicembre 1983).
In tale territorio sono vietate, fino al 31 dicembre 1985 modificazioni dell'assetto del territorio, nonché opere edilizie e lavori, fatta eccezione per i lavori di restauro, risanamento conservativo, nonché per quelli che non modificano l'aspetto esteriore dei luoghi.
Per le opere pubbliche restano ferme, le disposizioni di cui alle circolari della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1.1.2/3763/6 del 20 aprile 1982 e n. 3763/6 del 24 giugno 1982.
2) La soprintendenza per i beni ambientali e architettonici delle Marche provvederà a che copia della Gazzetta Ufficiale contenente il presente decreto venga affissa ai sensi e per gli effetti dell' art. 4 della legge 29 giugno 1939, n. 1497 e dell'art. 12 del regolamento 3 giugno 1940, n. 1357, all'albo dei comuni interessati e che altra copia della Gazzetta Ufficiale stessa, con relativa planimetria da allegare, venga depositata presso i competenti uffici
dei comuni suddetti. Roma, addì 31 luglio 1985
p. Il Ministro: GALASSO
 
 

DOCUMENTAZIONE A SUPPORTO DELL'ISTRUTTORIA
Fogli catastali coevi
  Non Presente
Fogli catastali attuali
  Non Presente

DEFINIZIONE E RAPPRESENTAZIONE DEL PERIMETRO RELATIVO AL PROVVEDIMENTO ISTITUTIVO
Criteri utilizzati per la definizione del perimetro
Tratto Descrizione
Partendo dal Km 495 all’altezza dell’incrocio tra la strada comunale per Spindoli (I.G.M. 123 I SE) ed il confine regionale prosegue verso nord fino al Km 487; segue tagliando il fiume Potenza e il ponte delle Pecore fino al C. Cantoniera  
prosegue sulla carreggiabile che costeggia il fosso Fiumetto fino ad incontrarsi con la strada carrareccia che congiunge le fonti Cuparelle, Lavacelli e delle Cocce delimitando i piani di Sasso e di Costa Lato verso il fiume Potenza; 
prosegue sulla carreggiabile che costeggia il fosso Fiumetto fino ad incontrarsi con la strada carrareccia che congiunge le fonti Cuparelle, Lavacelli e delle Cocce delimitando i piani di Sasso e di Costa Lato verso il fiume Potenza; 
segue il sentiero da Fonte delle Cocce per le pendici di Monterotondo (metri 1192) (I.G.M.123 II NE) e monte Vermenone (metri 1142) fino al confine comunale tra Fiuminata e Sefro in località C. Montefronti; delimitando la valle delle Spiante ed il Colle Saliere; 
segue il sentiero da Fonte delle Cocce ...... fino al confine comunale tra Fiuminata e Sefro in località C. Montefronti; delimitando la valle delle Spiante ed il Colle Saliere; 
prosegue lungo il confine comunale tra Sefro e Fiuminata fino alle pendici del monte Cimaiolo (metri 1025) (I.G.M. 124 III NO comune di Sefro) 
per poi congiungersi attraverso il sentiero tra i Piani di Fiurli e Vigari al Km 482 della strada comunale che collega Pioraco-Sefro; 
per poi congiungersi attraverso il sentiero tra i Piani di Fiurli e Vigari al Km 482 della strada comunale che collega Pioraco-Sefro; 
della strada comunale che collega Pioraco-Sefro; segue verso nord fino al Km 466 per congiungersi tramite il fosso Grande  
10  per congiungersi tramite il fosso Grande ed il sentiero alle pendici di monte Primo (metri 1299) con la fonte dell’Isola ed il centro urbano di Valle S. Martino (I.G.M. 124 III NO comune di Camerino); 
11  per congiungersi tramite il fosso Grande ed il sentiero alle pendici di monte Primo (metri 1299) con la fonte dell’Isola ed il centro urbano di valle S. Martino (I.G.M. 124 III NO comune di Camerino); 
12  per congiungersi tramite il fosso Grande ed il sentiero alle pendici di monte Primo (metri 1299) con la fonte dell’Isola ed il centro urbano di valle S. Martino (I.G.M. 124 III NO comune di Camerino); 
13  prosegue verso nord lungo la strada comunale per Seppio fino ad incontrare il confine comunale tra Camerino e Pioraco; 
14  prosegue verso est lungo il confine comunale verso Colle Piaggiole; 
15  segue lungo la carrareccia che dal confine comunale porta a Mergnano S. Pietro (I.G.M. 124 IV SO comune di Camerino); 
16  segue lungo la carrareccia che dal confine comunale porta a Mergnano S. Pietro (I.G.M. 124 IV SO comune di Camerino); 
17  segue verso sud con la carreggiabile che collega Mergnano S. Pietro e Mergnano S. Savino (I.G.M. 124 III NO Camerino); segue verso nord fino ad incrociare la strada comunale tra Castelraimondo e Camerino in località Collemassi (I.G.M. 124 IV SO); 
18  segue verso sud fino al Km 341 della strada comunale per Camerino; 
19  prosegue attraverso la località Lancianello e Sabbieta (I.G.M. 124 IV SE)  
20  prosegue attraverso la località Lancianello e Sabbieta (I.G.M. 124 IV SE)  
21  prosegue attraverso la località Lancianello e Sabbieta (I.G.M. 124 IV SE)  
22  lungo la strada carreggiabile per Torre Beregna 
23  lungo la strada carreggiabile per Torre Beregna fino alla fonte Le Trocche sita all’incrocio tra il confine comunale di Castelraimondo e Camerino (I.G.M. 124 IV SE); 
24  prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Serrapetrona fino ad incontrare il fosso Cerreto; 
25  prosegue verso nord-est lungo la carrareccia ai piedi di monte Pacifico fino al punto Sassuglio; 
26  prosegue verso nord-est lungo la carrareccia ai piedi di monte Pacifico fino al punto Sassuglio; 
27  segue verso sud la strada carreggiabile proveniente da San Severino Marche fino al C. Bagno; 
28  segue verso sud la strada carreggiabile proveniente da San Severino Marche fino al C. Bagno; 
29  segue verso nord fino al Km 314 della strada comunale per S. Severino Marche; 
30  prosegue lungo la carrareccia per la località Le Casette (I.G.M. 124 I SO) dove incrocia la strada comunale che collega San Severino a Tolentino; 
31  segue detta strada fino al C. Bonifazi proseguendo a nord lungo la strada carreggiabile per C. Rucoli; 
32  segue detta strada fino al C. Bonifazi proseguendo a nord lungo la strada carreggiabile per C. Rucoli; 
33  segue verso nord la carreggiabile fino ad incrociare il confine comunale tra Tolentino e San Severino (I.G.M. 124 I NO) e successivamente il confine comunale tra Tolentino e Pollenza in località Colle Serafini; 
34  prosegue verso nord lungo il confine comunale San Severino Treia fino ad incrociare la strada statale 361 al Ponte Berta; 
35  la strada statale 361 al Ponte Berta; prosegue verso est fino al Km 188 della strada suddetta; 
36  prosegue a nord (comune di San Severino Marche) lungo la strada carrareccia verso Villanova; 
37  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino  
38  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
39  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
40  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
41  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
42  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
43  prosegue verso sud est con la strada carrareccia per Pitino fino al Colle Colmone attraverso le località la Cappella e Bagno; 
44  da detto Colle prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV NE) lungo la carrareccia fino ad incrociare la strada comunale per Cesolo e San Severino; 
45  la strada comunale per Cesolo e San Severino; prosegue da Cesolo lungo la strada carreggiabile fino a Stigliano 
46  prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada per Serripola; 
47  prosegue verso sud (I.G.M. 124 IV SE) lungo la strada per Serripola 
48  prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio  
49  prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio fino ad incrociare in prossimità della sorgente Acqua Trua il confine comunale tra Gagliole e San Severino 
50  prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio fino ad incrociare in prossimità della sorgente Acqua Trua il confine comunale tra Gagliole e San Severino 
51  prosegue ad est lungo la carrareccia alle pendici dei monti Serripola, Dosso Vallonica e monte Pornicio fino ad incrociare in prossimità della sorgente Acqua Trua il confine comunale tra Gagliole e San Severino 
52  segue il confine comunale verso nord fino a prendere la carrareccia per C. Lavacelli e C.lle Marte (I.G.M. 124 IV NO) 
53  fino a prendere la carrareccia per C. Lavacelli e C.lle Marte (I.G.M. 124 IV NO) 
54  fino a prendere la carrareccia per C. Lavacelli e C.lle Marte (I.G.M. 124 IV NO) 
55  prosegue a sud (I.G.M. 124 IV SO) lungo la strada comunale per Gagliole fino al C. Piola dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole 
56  fino al C. Piola dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole 
57  fino al C. Piola dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole 
58  dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole 
59  dove segue la carrareccia verso il confine comunale tra Matelica e Gagliole 
60  segue un tratto di detto confine comunale tra Matelica e Gagliole fino ad incrociare il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica; prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica fino ad incrociare il confine comunale tra Esanatoglia e Matelica tra Fonte della Cornetta e C. Cantalupo 
61  prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica fino ad incrociare il confine comunale tra Esanatoglia e Matelica tra Fonte della Cornetta e C. Cantalupo 
62  prosegue lungo il confine comunale tra Castelraimondo e Matelica fino ad incrociare il confine comunale tra Esanatoglia e Matelica tra Fonte della Cornetta e C. Cantalupo 
63  prosegue ad est (I.G.M. 123 I SE comune di Esanatoglia) lungo la strada per Palazzo 
64  segue verso nord la carreggiabile C.se la Valle (dove taglia il fiume Esino) 
65  prosegue verso nord fino alla località Sacra Famiglia 
66  prosegue ad est con la carreggiabile che conduce al confine di regione ai piedi di monte Gioco del Pallone 
67  prosegue ad est con la carreggiabile che conduce al confine di regione ai piedi di monte Gioco del Pallone 
68  prosegue verso sud lungo il confine di regione fino al Km 495 della strada per Spindoli 
69  Da tale perimetrazioni sono esclusi i centri abitati delimitati dali strumenti urbanistici vigenti oppure ai sensi dell'art. 41-quinquies, lettera a), della legge 17 agosto 1942, n. 1150, nel testo modificato dall'art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, salvo le località Spindoli in comune di Fiuminata, la località Crispiero, Castel S. Maria, Pitino in comune di Casteraimondo e il centro abitato di Gagliole. 
Rappresentazione del perimetro definitivo
X Carta Tecnica Regionale 1:10.000
  Catasto 1:2.000
Vettoriale in formato shapefile georiferito  
Perimetrazione del vincolo su CTR  
 


Referente Ministeriale
Il Dirigente del Segretariato Regionale
per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche
del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo
 
Il Soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio delle Marche
Referente Regione Marche
Il Dirigente
Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia
P.F. Urbanistica, Paesaggio e Informazioni Territoriali